La riforma degli istituti tecnici
E' ormai prossima l'entrata in vigore della riforma degli istituti tecnici, che prevede, nel piano generale della riduzione del carico orario, un ridimensionamento delle materie tecniche.
Nei corsi per geometri
l'estimo, che comunque mantiene lo status di materia di indirizzo, avrà una riduzione dell'orario a 3 ore nelle classi terze (invece di 5 attuali) e a 4 ore (invece ancora di 5) nelle classi quarte e quinte.
Il riordino degli indirizzi
porterà a un unico corso per geometri che sarà di fatto il Progetto 5. Infatti i contenuti della disciplina nel nuovo ordinamento non prevedono più lo studio della "Tecnologia rurale" nella classe terza e dell' "Economia agraria" nella classe quarta. Ne consegue che l'estimo rurale è ridotto a quanto serve essenzialmente per la stima dei terreni non edificabili (come, appunto, nei corsi attuali del Progetto 5). Scompare quindi il corso "tradizionale".
Per i periti agrari
la materia "Economia, estimo, marketing e legislazione" avrà 3 ore in terza, 2 in seconda e 3 in quinta. A questa materia si dovrebbe affiancare "Gestione dell'ambiente e del territorio" per 2 ore in quinta.
A fronte del ridotto numero di ore vi è, nel profilo del nuovo diplomato, un ampliamento delle competenze richieste, che comprendono, oltre all'estimo rurale e legale: catasto, contabilità, tutela dell'ambiente e, ovviamente, "marketing e legislazione".
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